Biscotti col riccio


I biscotti col riccio sono biscotti tipici della Val di Bisenzio, ottenuti dalla lavorazione della farina di castagne. Il “riccio” si riferisce all’involucro che contiene la castagna, ingrediente base della ricetta.

Descrizione del prodotto

I biscotti col riccio sono dei biscotti secchi di forma allungata (5-6 cm), colore marrone che ricorda quello delle castagne secche, aspetto arricciato, la superficie è scagliata. È friabile, dal sapore gradevole di castagna; si conserva per molto tempo.

La farina di castagne viene mescolata con la farina di grano tenero, zucchero, uova, burro (oppure olio), lievito e sale. Dall’impasto viene formato un “rotolo” che viene fatto passare da una trafila e poi messo a cuocere.

Cenni storici

La tecnica di produzione è molto antica, legata al periodo autunno-invernale e alla disponibilità di farina di castagne. La loro origine è legata ad una fiaba che ricorda tempi lontani e profumi dimenticati, nata nei giorni di novembre e che racconta di fate e pastorelle:

C’era una volta una buca sul monte dove vivevano le fate, e che per questo si chiamava ‘Buca delle Fate’. Gli uomini non potevano vederle, ma sentivano le risate, le chiacchiere, le allegre grida delle loro figlie, i canti e i profumi dei loro cibi. Un giorno di novembre una forte tempesta sorprese una pastorella che tornava a casa con il suo gregge e per la forte pioggia si rifugiò nella Buca delle Fate. La pastorella sapeva di trovarsi nella casa delle fate e cercava di non far rumore per non farsi sentire ma un agnellino, rimasto lontano dalla mamma, belò per richiamare la sua attenzione. Le fate stavano festeggiando la prima farina di castagne, il raccolto era stato abbondante quell’anno. La figlia di una fata, la più piccola, sentito belare l’agnellino si avvicinò all’ingresso per vederlo, così la pastorella e la fatina si incontrarono. La pastorella oltre che paura, aveva fame, e i biscotti nelle mani della piccola fata erano molto belli a vedersi e gradevolmente profumati. La fatina, che voleva fare amicizia con la pastorella, pensò di offrirle un biscotto, ma sapendo che il cibo delle fate non poteva essere offerto agli uomini lo nascose nel riccio di una castagna per non farlo vedere alle altre e si fece promettere dalla pastorella che lo avrebbe mangiato tutto prima di uscire. La pastorella gradì moltissimo il biscotto e quando tornò a casa riuscì a farne uno simile, anche grazie al pezzettino che si era tenuta in tasca“.

Favole a parte, i biscotti col riccio possono essere considerati una versione valbisentina, a base di farina di castagne, dei più famosi krumiri. Probabilmente, questi biscotti sono arrivati in Toscana con la costruzione della grande galleria della Direttissima che collega la regione all’Emilia Romagna. Insieme agli operai provenienti dal Piemonte per lavorare nelle ferrovie, nel paese di Mercatale di Vernio, nei primi anni del Novecento, hanno fatto la loro comparsa questi biscotti simili al krumiro, ma che sostituivano la farina di mais con quella di castagne, tipica delle nostre montagne.



Tipologia prodotto
Pat
Categoria
Paste fresche e prodotti della panetteria, della biscotteria, della pasticceria e della confetteria
Zona di produzione

I biscotti col riccio sono tipici della Val di Bisenzio, comune di Vernio.