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La storica azienda toscana con 5 tenute nella regione e una produzione che copre tutti i più iconici vini a denominazione, ha ricevuto la nomination nella categoria “European Winery of the Year”

Carpineto Grandi Vini di Toscana candidata come migliore cantina europea riceve la nomination tra le 5 finaliste ai Wine Star Awards di Wine Enthusiast, la prestigiosa manifestazione che ogni anno a gennaio assegna gli “Oscar” del mondo del vino, come noto uno dei più prestigiosi riconoscimenti internazionali nel mondo enologico.
Carpineto, in lizza con altre 4 aziende europee, ha ricevuto la nomination per la categoria “European Winery of the Year”, massimo riconoscimento per l’Europa conferito a “quelle aziende che hanno dato e danno un contributo eccezionale al settore”. “Siamo molto onorati di questo risultato – hanno dichiarato Caterina Sacchet e Antonio Michael Zaccheo, esponenti delle due famiglie proprietarie e fondatrici dell’azienda toscana e rispettivamente oggi nei ruoli di enologa ed export manager – incrociamo le dita per ‘la notte degli Oscar’ che si terrà a gennaio anche se già essere in questa ristrettissima rosa di nomi europei a rappresentare l’Italia e la Toscana in particolare ci rende molto fieri.”

Fondata in Chianti Classico nel 1967 da due giovani amici, Giovanni Carlo Sacchet e Antonio Mario Zaccheo, Carpineto, oggi tre le più note firme del vino italiano, tuttora gestita dalle due famiglie amiche e socie, coltiva in modo sostenibile e neutrale all’impronta del carbonio 500 ettari di terreni di proprietà suddivisi tra 5 tenute nelle zone storiche della Toscana vitivinicola: Chianti Classico, Vino Nobile di Montepulciano, Brunello di Montalcino, Alto Valdarno e Maremma.
Molto nota per i grandi rossi a denominazione e alcuni SuperTuscan, e sempre ai vertici delle classifiche nazionali e internazionali con vini dalla personalità spiccata, eleganti e longevi, frutto di un’agricoltura di precisione e di sostenibilità. L’azienda si segnala in Toscana anche per essere stata la prima a produrre vini spumanti in Chianti Classico all’inizio degli anni ’80.

Proprio nella tenuta del Chianti Classico, a Dudda-Greve in Chianti, Carpineto ha recentemente aperto la biblioteca enoica, lo storico archivio delle vecchie annate con un’ampia scelta di bottiglie delle tre denominazioni.
Nella Tenuta del Vino Nobile di Montepulciano invece è stato inaugurato da poco il Museo Le Macchine del Vino con una collezione di oltre 200 pezzi tra macchine enologiche, oggetti di lavoro e documenti. Il Museo è il
primo museo privato entrato a far parte della Fondazione Musei Senesi, anche a testimonianza dell’impegno delle due famiglie proprietarie nel preservare il patrimonio artistico, culturale e naturale.
Nella stessa tenuta di Montepulciano e in quella di Montalcino si pratica l’enoturismo con una variegata gamma di proposte di degustazione, passeggiate in vigna, pic nic e pranzi all’aperto.

Carisma, stile, grande continuità qualitativa dei vini, riconoscimenti prestigiosi da scoprire sul territorio, nei vigneti delle 5 tenute, nei territori più vocati della Toscana. Un esempio del miglior made in Italy che ha valso a Carpineto, tuttora a conduzione familiare, l’iscrizione nel Registro Nazionale dei Marchi Storici.

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