Cenni Storici

Per il vero i lombardi non sanno neppure che cos’è, perché il vero nome sarebbe: “La zuppa per i Lombardi”. La storia e la nascita di questa zuppa avviene a Firenze durante gli anni della costruzione della Faentina,(1880-1893, con apertura nel 1913 della diramazione Borgo San Lorenzo-Pontassieve una ferrovia che passando per la magnifica valle del Mugello e attraversando con numerosissime gallerie e ponti l’Appennino, dal capoluogo Toscano conduce fino a Faenza nella splendida Emilia Romagna.
I minatori che lavoravano nei pressi di Firenze, alla fine dei turni  (estenuanti e lunghissimi, si lavorava nelle gallerie anche dodici ore al giorno ) non trovavano facilmente trattorie aperte o pronte per mangiare.
Questo nonostante i pasti fossero fatti di poche cose; pane e cipolla, baccalà, salumi, un gotto di vino.
Qualcuno pensò bene di fornire un pasto caldo, pronto a tutte le ore e a buon mercato, a quei poveri minatori Lombardi: appunto.

Di cosa si tratta

Una zuppa fatta di fette di pane Toscano, anche raffermo ma arrostito sulla gratella, con strofinato un po’ di aglio, messo in un piatto fondo (scodella) nella misura di due fette, cioè la forma del piatto. Si sala e si pepa il pane, vi si versa un poco di olio e sopra a tutto due o tre romaioli di fagioli Cannellini lessati, con la sua broda bollente, di nuovo un “C” di olio di oliva buono delle colline fiorentine. Così i minatori lombardi dell’ottocento avevano un pasto caldo a buon mercato.Il pane era sempre a disposizione ,e sul fuoco c’era sempre la fiasca dei fagioli, o la pentola. Sale e pepe non mancavano mai, compreso l’olio.(Oltre tutto ne serviva veramente poco). Alla fine un gotto di vino,il principe Chianti, non si nega a nessuno…Cosi nacque la bella zuppa lombarda.




Ristoranti

Ristorante Il Merlo
Ristorante Il Merlo

Piazza Minati, 5 - CASCIANA TERME
Altro, Cacciagione, Carne, Pesce, Senza glutine, Vegetariano