martedì 26 Maggio 2020


Giovedì 28 maggio alle 17 si è svolto l’appuntamento “live” con la quinta (e ultima) puntata di “#RET: Storie di Resilienza Enogastronomica Toscana”, il web talk show ideato dalla Regione Toscana e realizzato insieme a Tinto (Nicola Prudente) autore e conduttore di “Decanter” Rai Radio2 con il supporto di Fondazione Sistema Toscana e Flod. L’originale format mette al centro racconti di buone pratiche che i Consorzi del food and wine toscani stanno ideando in questa fase così delicata.

I protagonisti della quinta puntata di #RET:

Donatella Cinelli Colombini presidente del Consorzio Tutela Vino Orcia parla della “terapia del paesaggio” e cioè di un percorso offerto ai wine lovers che passa dal godimento dei panorami del territorio agricolo per rinfrancare il fisico e la mente. A questo scopo le cantine Orcia si sono trasformate in “cantine con vista”, attrezzando il belvedere con dei cartelli, allestiti con sedili e spiegazioni in due lingue su ciò che è visibile intorno. Infine, in questi luoghi è possibile praticare trekking nei vigneti, imparando dai cartelli didattici le varietà di vite e il ciclo biologico che porta alla produzione dell’uva.

Alessandra Casini Bindi Sergardi, membro del CdA per Consorzio tutela Chianti Classico, racconta la storia della sua famiglia, un percorso lungo 700 anni e 24 generazioni. Attraversando la peste e le guerre, la famiglia ha continuato a resistere anche nei periodi più difficili diventando simbolo di resilienza in agricoltura. Oggi, più di sempre, l’attenzione è rivolta al patrimonio umano aziendale insieme alla cura del territorio.

Roberto Dingacci presidente Associazione piccoli produttori del Fagiolo di Sorana IGP illustra il percorso di recupero di un prodotto in via di estinzione. Oggi la produzione ha raggiunto i 100 quintali coltivati in piccoli orti lungo la Pescia, utilizzando la stessa acqua che a valle alimenta famose cartiere dove si producevano la carta per la Zecca dello Stato o per maestri d’arte come Ottone Rosai. In tempo di pandemia la Valleriana si è riempita di silenzio, ma quattro soci de Il Ghiareto – Roberto Dingacci, Rita Chelini, Piercarlo Sansoni e Sara Viti – hanno deciso di donare il prodotto alla Caritas di Pescia perché venga utilizzato nelle mense dei più bisognosi

Rosita Cannas vicepresidente del Consorzio di Tutela Pecorino delle Balze Volterrane DOPripercorre la storia del prodotto soffermandosi sulla peculiarità del caglio vegetale. La DOP è recente, la certificazione risale al 2015, ma è risultata determinante per superare la pandemia. In questi mesi la produzione non si è mai fermata tranne che per la flessione registrata dalla ristorazione. Il peggio sembra essere alle spalle e ora si lavora per una ripresa in sicurezza e per accogliere nuovamente i visitatori nel territorio di Volterra.

Stefano Mengoli presidente del Consorzio Tutela del Vitellone Bianco dell’Appennino Centrale IGP sottolinea l’importanza della promozione dei prodotti DOP e IGP in un momento di forte destabilizzazione del mercato. Il Consorzio ha deciso di implementare i canali social (Facebook e Instagram) e di dare il via ad una campagna informativa che partirà a breve. E’ stato, inoltre, rinnovato il sito internet del Consorzio prevedendo sezioni dedicate all’informazione sul prodotto e al corretto utilizzo della carne in cucina anche grazie a nuove videoricette. C’è infine una importantissima sezione in cui il consumatore diventa un “membro attivo” nella lotta alle falsificazioni: attraverso un semplice form può inviare segnalazioni di eventuali situazioni di irregolarità, pubblicità ingannevole, frode o falsificazione.

Guarda la quinta puntata:


quinta puntata di ret

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