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Tartufo nero uncinato della Toscana

Il Tartufo nero uncinato della Toscana è molto simile al tartufo scorzone. Le differenze sono legate all’aspetto, al profumo e, soprattutto, al periodo di maturazione più tardivo.

Descrizione del prodotto

Il tartufo uncinato della Toscana (Tuber uncinatum Chatin) ha uno strato esterno verrucoso, colore nero e polpa di color cioccolato, con numerose venature ramificate chiare. Questo tartufo è molto simile nell’aspetto al tartufo scorzone [1], anche se generalmente è di dimensioni più piccole e presenta profumo e sapore più intensi.

Ai sensi della normativa vigente (L.R. 50/95) la raccolta è consentita dal 1° ottobre al 31 dicembre. Si raccoglie di preferenza in luoghi freschi che presentano un’umidità costante tutto l’anno, dal momento che è sensibile al disseccamento estivo e non gradisce le stazioni esposte direttamente ai raggi del sole. Matura più tardivamente dello scorzone, nel periodo autunno-invernale, e vive in simbiosi con le stesse piante.

L’operazione di raccolta avviene con l’ausilio di cani appositamente addestrati e di un particolare strumento, il vanghetto (costituito da un corto e robusto manico di legno alla cui estremità è fissata una piccola vanga di forma variabile). La conservazione dei tartufi freschi viene effettuata in frigorifero, in recipienti chiusi.

Cenni storici

In Toscana la raccolta dei tartufi gode di una tradizionalità piuttosto pronunciata; già alla fine degli anni Trenta infatti era presente sul territorio una cultura della raccolta del tartufo. L’importanza della raccolta di questo prodotto e il suo profondo radicamento nel territorio sono chiaramente dimostrate dalla presenza di molte associazioni di raccoglitori.

Ricette e tradizioni

Le caratteristiche organolettiche di questo tartufo, a causa della delicatezza del suo aroma, sono pienamente apprezzabili quando è ben maturo e consumato fresco.

Categoria
Prodotti vegetali allo stato naturale o trasformati
Zona di produzione

È un tartufo abbastanza diffuso in Toscana, anche se in misura minore dello scorzone, e occupa areali caratterizzati da terreni calcarei. La distribuzione interessa varie province della regione.