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Salviato di Villa Basilica

Il Salviato è una torta salata tipica del comune di Villa Basilica, preparata con patate, uova, prezzemolo, pecorino e spezie.

Descrizione del prodotto

Il “salviato” è una torta salata caratteristica del Comune di Villa Basilica, che può essere servita come antipasto o come secondo con contorno di insalata; generalmente viene mangiata calda ma può essere consumata anche fredda. Si presenta con forma rotonda di color giallo o giallo-verdastro; ha un aspetto invitante per il colore e la lavorazione “a forchetta” dell’impasto; l’aroma ed il profumo risultano essere invitanti e appetitosi in virtù dei suoi ingredienti particolarmente profumati (prezzemolo o pepolino, ovvero timo).
Il periodo migliore per gustarlo o cucinarlo è quello della fine dell’estate e cioè del periodo in cui in questo territorio vengono raccolte le patate nuove (gen. varietà Kennebek), che che sono l’ingrediente principale; la cottura viene eseguita in forno, meglio se a legna.

Per la produzione del salviato si cuociono le patate con la buccia, si sbucciano calde, si schiacciano con uno schiacciapatate, si aggiungono uova, prezzemolo, aglio, formaggio parmigiano e pecorino romano, sale, pepe, spezie e cannella e si fa amalgamare il tutto.
L’impasto può variare per l’utilizzo del pepolino (timo) al posto del prezzemolo e per l’assenza di spezie e cannella.
A questo punto, si hanno due possibilità per la confezione:

1) si prepara una base tipo quella della torta di riso o con i becchi sulla quale si versa l’impasto schiacciandolo con una forchetta;
2) si prende una teglia oleata, sulla quale viene versato del pangrattato poi direttamente l’impasto, senza base.

A questo punto si inserisce la teglia in forno ben caldo, possibilmente a legna o elettrico, per 45′, alla temperatura di 180 C°.
Successivamente, la torta appena sfornata viene posta su di una gratella/griglia (una volta si utilizzava la carta di paglia) ad asciugare, evitando che “rinciotti” ovvero che formi la condensa e che quindi si ammosci.

Cenni storici

Piatto di origini antiche, che veniva utilizzato per l’alimentazione delle famiglie di contadini; probabilmente il pecorino romano [1] ed il parmigiano, fra gli ingredienti, sono stati inseriti negli anni ’50, mentre in precedenza il formaggio utilizzato era il pecorino [2] stagionato prodotto in questi territorio. Oggi ha perso probabilmente l’originalità del nome: infatti l’etimologia “salviato” riporta alla parola “salvia” che, come è noto è un a famosa pianta aromatica, che stranamente non viene utilizzata per la sua preparazione; nulla vieta che anticamente al posto del prezzemolo o del popolino (timo), fosse usata della salvia; oggi in famiglia viene preparato nei pranzi importanti o domenicali, in quanto necessita di una preparazione lunga e laboriosa che difficilmente si adatta con la vita lavorativa dei nostri tempi.

Ricette e tradizioni

Il salviato può essere assaggiato nelle sagre che vengono organizzate all’interno del Comune di Villa Basilica o nei ristoranti che si trovano nel medesimo territorio. Va ricordato che per la produzione di questo prodotto, devono essere utilizzate patate a pasta bianca e non a pasta gialla, che generalmente sono più dolci; pertanto il periodo migliore per assaggiarlo è quello vicino alla raccolta delle patate, che in queste zone avviene dal mese di agosto in poi, in funzione della data di semina.

Categoria
Paste fresche e prodotti della panetteria, della biscotteria, della pasticceria e della confetteria
Zona di produzione

Si produce ne comune di Villa Basilica, provincia di Lucca.