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Fico dottato

Il Fico dottato (chiamato anche Ottato) è una varietà di fico presente anche in Toscana.

Descrizione del prodotto

Il fico della varietà dottato è di medie dimensioni ed ha un colore chiaro, sia all’esterno che nella polpa. La pianta è di buone dimensioni, vigorosa, con foglie di colore verde chiaro.

Normalmente si trova in collina, in terreni con lievi pendenze, la cui tessitura può essere molteplice: ciottolosi, sabbiosi, argillosi. Non necessita di terreni particolarmente fertili, purché ben drenati. L’epoca di maturazione va da metà agosto a metà settembre.

Cenni storici

Numerose sono le citazioni riferite al Fico Dottato: il monaco vallombrosiano Vitale Magazzini scrive nella “Coltivazione toscana” (Venezia, 1625): “i veri e buoni fichi da seccare sono gli albi, i dottati i quali si dovrebbero seccare al sole e non in forno; e nel Val d’Elsa per fargli stagionati perfetti, gli lasciano appassire sul fico“.

Del Dottato fa cenno anche Cosimo Trinci nel 1726, poi nel 1763 l’Accademia della Crusca lo inserisce nella quinta edizione del suo dizionario.

In una tela del pittore mediceo Bartolomeo Bimbi datata 1696 sono raffigurati 51 fichi, tra cui il Dottato.

Ricette e tradizioni

I fichi di questa varietà vengono consumati freschi in abbinamento con i salumi, oppure essiccati. I famosi fichi secchi di Carmignano [1] sono fatti utilizzando questa varietà. L’essiccazione di solito avviene su graticci di canna; una volta essiccati sono utilizzati per la preparazione delle “picce“: il fico secco viene diviso a metà per accogliere il gheriglio di una noce e poi richiuso.

Categoria
Prodotti vegetali allo stato naturale o trasformati
Zona di produzione

Si trova nelle zone collinari in piante sparse in moltissime aziende agricole delle province di Arezzo, Firenze e Prato.