Farina di castagne d’Antona


La Farina di castagne d’Antona è una farina dolce tipica della zona del nord della Toscana, utilizzata per preparare ottimi castagnacci.

Descrizione del prodotto

La farina di castagne d’Antona ha un colore che varia dal crema, al beige, al bianco e un sapore dolce con un leggero retrogusto amarognolo. Il profumo è quello delle castagne e la consistenza è fine al tatto e al palato.

Cenni storici

In tutta la provincia di Massa Carrara, le castagne hanno rappresentato nei secoli un mezzo imprescindibile di sostentamento, tanto importante quanto facilmente reperibile. In questo piccolo borgo posto alle spalle di Massa, dopo la raccolta, le castagne di tipo Carpinese vengono essicate con il calore del fuoco su graticci di legno. Trascorsi quaranta giorni, vengono trattate con due attrezzi tradizionali: la “mazzalanga”, un disco di legno che serve a togliere la buccia, e la “vassora” o “abbiolo”, simili a setacci, per completare la pulitura.

Ricette e tradizioni

La farina di castagne d’Antona, la cui tecnica di produzione è rimasta invariata nel tempo, deve le proprie caratteristiche organolettiche alle cultivar utilizzate, all’impiego dei metati per la fase di essiccazione e alla molitura mediante macine a pietra. Viene impiegata in piatti tipici quali frittelle, castagnaccio e polenta dolce.


Categoria
Prodotti vegetali allo stato naturale o trasformati
Zona di produzione

Provincia di Massa-Carrara, in particolare l’area di Antona.