Castagna d’Antona


La Carpinese (o Carrarese) è una varietà di castagna tipica di Antona, un piccolo paesino alle spalle della città di Massa.

Descrizione del prodotto

La castagna d’Antona ha pezzatura medio-piccola, forma ellittico-allargata, apice conico, colore marrone; il seme varia dal bianco avorio al giallo. Il sapore è dolce e caratterizzato da un leggero retrogusto amarognolo. Il profumo è quello delle castagne e la consistenza è croccante.

Una volta raccolte, le castagne vengono portate all’essiccatoio, dove, stese su un graticcio di legno posto a circa 2 m da terra, vengono seccate dal fumo e dal calore del fuoco allestito a terra. L’operazione di seccatura dura circa 40 giorni. Successivamente vengono battute con la “mazzalanga” (disco di legno provvisto di lungo manico) per l’eliminazione della buccia e ripassate nella “vassora” o “abbiolo” (attrezzo per la pulitura) per il completamento della pulitura.

Cenni storici

La raccolta delle castagne costituiva un rito collettivo nel quale gli abitanti di Antona mettevano in comune tutti i frutti raccolti che venivano poi seccati per un periodo di quaranta giorni, durante il quale un fuoco sempre acceso veniva a turno tenuto sotto controllo e poi si procedeva all’eliminazione della buccia tramite la battitura delle castagne raccolte in sacchi che venivano percossi; infine i frutti erano divisi in proporzione alle spettanze di ciascuna famiglia e portati al mulino, così da ottenere pregiata farina.

Ricette e tradizioni

La castagna d’Antona deve la sua qualità alla cultivar di origine locale, che trova qui le condizioni pedoclimatiche ottimali, all’utilizzo dei metati tradizionali per la fase di essiccazione e alle tecniche produttive rimaste pressoché invariate rispetto a quelle originarie.
Questa varietà, che rientra nell’areale di produzione della Farina di Neccio della Garfagnana DOP, è inserita nell’elenco per la tutela e la valorizzazione delle razze e varietà locali.

La Sagra del Neccio di Antona si svolge in agosto: per tre giorni vengono sfornati castagnacci e torte di castagne, e un padellone di circa due metri di diametro riceve la squisita farina di castagne che viene fritta ottenendo frittelle; cibi accompagnati da ricotta, salumi e altre specialità gastronomiche del luogo, gustati assieme a vino prodotto in zona. Alle vivande si uniscono balli e canti, in una festa che riscuote un grande successo.



Categoria
Prodotti vegetali allo stato naturale o trasformati
Zona di produzione

Provincia di Massa Carrara, in particolare l’area di Antona.