- Vetrina Toscana - https://www.vetrina.toscana.it -

Carciofo empolese

Il Carciofo Empolese si contraddistingue per essere senza spine e per la sua consistenza tenera e compatta, con un sapore tendente al dolce-amaro.

Descrizione del prodotto

Il carciofo empolese è di colore verde intenso tendente al violaceo, ha una forma subcilindrica e una consistenza tenera e compatta. Il gusto è delicato, le brattee molto tenere; si confeziona a mazzi con tutto il gambo perché non presenta spine. Si produce da aprile a giugno.

Cenni storici

Di antica origine, questa tipologia di carciofo era conosciuta in Toscana in epoche precedenti al 1800. La denominazione di “Empolese” risulta da alcuni documenti e testi dell’inizio del 1900, quando si diffusero le produzioni di carciofi per il mercato. Il prodotto deve la sua tradizionalità e qualità alla particolarità della cultivar, alla tecnica di produzione rimasta invariata nel tempo, nonché alle specifiche condizioni pedoclimatiche della zona che contribuiscono a conferire a questo carciofo un caratteristico sapore dolce-amaro e una consistenza tenera e compatta. E’ molto apprezzato anche per l’assenza di spine.

Ricette e tradizioni

Rispetto agli altri carciofi in commercio, quello denominato empolese si presenta senza spine, con foglie disposte a rosetta di colore verde lucido nella parte alta e verde/grigio la parte sottostante. Con questo ingrediente si possono preparare i grandi classici della cucina toscana come risotto con carciofi, carciofi fritti o in pinzimonio. Inoltre ogni anno nel periodo primaverile viene organizzata la Sagra del Carciofo Empolese [1], con stand gastronomici e menu speciali.

Categoria
Prodotti vegetali allo stato naturale o trasformati
Zona di produzione

Il carciofo empolese è tipico dei comuni di Empoli e Certaldo, in provincia di Firenze.