Il Carciofo di Chiusure è un prodotto tipico del comune di Asciano, nel cuore delle Crete Senesi. Ogni anno viene festeggiato con la tradizionale sagra.
Descrizione del prodotto
Il carciofo di Chiusure ha forma affusolata, colore scuro (moro) è particolarmente compatto e robusto con foglie color vinaccia. E’ estremamente tenero ed ha un sapore molto particolare.
Cenni storici
Ricordato fin dal ‘600 nel diario di un viaggiatore anonimo, il carciofo è stata una vera risorsa per il territorio e l’economia delle Crete Senesi per tutti i primi cinquanta anni del ‘900; intere distese ricoprivano il territorio che estende ad occidente verso Monte Oliveto, con una produzione di oltre diecimila unità annue, che venivano commercializzate in diverse zone della regione, in particolar modo nella Maremma.
Grazie alle caratteristiche del terreno delle Crete Senesi, ambiente naturale privo di umidità, con faldoni di tufo sotterranei allo strato superiore di creta, il carciofo assume le sue particolari peculiarità che lo rendono unico. Anche la tecnica di coltivazione utilizzata ricalca l’antico metodo prettamente rurale e manuale ancora presente.
Molto legati alla tradizione rurale del territorio, storicamente connessa alla pastorizia, sono anche gli usi del carciofo di Chiusure. Veniva utilizzato come strumento per cardare la lana appena tosata e per cagliare il latte prima di trasformarlo in formaggio. Un altro uso, molto frequente tra la popolazione era e continua ad essere quello curativo, soprattutto nella cura del fegato, delle vie biliari o come diuretico.
Ricette e tradizioni
La produzione di questo carciofo sopravvive ancora oggi in pochi orti familiari nelle campagne della frazione di Chiusure.
Ogni anno durante il ponte del 25 aprile si svolge la tradizionale Sagra del carciofo nel suggestivo borgo di Chiusure. La specialità sono i carciofi fritti. Sono ottimi anche come condimento per la pasta o per fare delle zuppe
Foto di Visit Crete Senesi [1]
Si produce a Chiusure, frazione del comune di Asciano.