Amaretto Santacrocese


L’amaretto Santacrocese è un tipico biscotto secco a forma conica di Santa Croce sull’Arno.

Descrizione del prodotto

L’amaretto Santacrocese è un biscotto secco a forma di cono su base quadrata, cotto su uno strato di cialda, di colore dorato con punta leggermente più scura. Si produce esclusivamente con farina di mandorle, zucchero e uova, a cui si aggiunge, come aromatizzante, la scorza grattugiata di limone.
La ricetta originaria prevede inizialmente una leggera tostatura delle mandorle, al fine di poterle successivamente liberare dalla pellicola che le avvolge. Tuttavia recentemente alcuni produttori hanno sostituito la tostatura con la bollitura delle mandorle.
Successivamente si procede alla macinatura delle mandorle ed al loro successivo impasto con lo zucchero, le uova e la scorza grattugiata di limone.
Quindi con il composto si formano dei mucchietti dalla caratteristica forma conica che, adagiati su teglie ricoperte di cialda, vengono messi a cuocere nel forno ben caldo.
Mentre nel passato veniva venduto sfuso (e confezionato al momento della vendita nei classici vassoietti da pasticceria) ora viene abitualmente messo in vendita in piccoli sacchetti di plastica trasparente

Cenni storici

A partire dagli anni ’30 (quando per impulso del “dopolavoro fascista”, si diffuse la pratica della consegna di doni natalizi all’interno degli ambienti di lavoro) i proprietari delle locali concerie presero l’abitudine di regalare gli amaretti ai propri dipendenti ed anche ai propri clienti (sparsi un po’ in tutta Italia). Da quel momento l’amaretto diventa il dolce tipico di Santa Croce sull’Arno e anche uno degli elementi che caratterizza (insieme alla concia delle pelli) l’identità di questa comunità.
Non a caso gli amaretti continuano ad essere prodotti, nel sostanziale rispetto della ricetta tradizionale, oltre che nei panifici e nei laboratori di pasticceria presenti nel capoluogo del Comune, anche in moltissime abitazioni private.
L’origine storica degli amaretti risale al Medioevo. Un convento di suore di clausura fondato nel 1286 da Oringa Cristiana Menaboi (conosciuta poi come Santa Cristiana), all’inizio dell’800 si trovò ad accogliere le giovani rampolle di alcune nobili famiglie siciliane.
Per tutta la durata della loro presenza in convento, queste continuarono a ricevere dai loro parenti, in occasione delle feste natalizie, pacchi di frutta secca e in particolare di mandorle.
Rielaborando le tecniche di produzione del marzapane tipiche della cucina siciliana, le buone suore cominciarono ad utilizzare le mandorle per produrre dei dolcetti da donare a loro volta ai benefattori del convento, vale a dire alle famiglie più in vista del paese.
Il consumare, per Natale, dolci così particolari e caratteristici, diventò ben presto un segno di distinzione sociale e questo indusse le sorelle che gestivano, proprio davanti al convento, lo storico caffè ad iniziarli a produrli in proprio, sulla base sempre della ricetta originaria elaborata dalla suore. Il successo fu tale che anche altri esercenti incominciarono a fare lo stesso.

Ricette e tradizioni

L’amaretto Santacrocese è il tipico pasticcino da fine pasto che si accompagna perfettamente con il vinsanto toscano e con altri vini liquorosi da dessert. Ogni anno a Santa Croce sull’Arno viene organizzata la sagra dell’amaretto santacrocese.



Categoria
Paste fresche e prodotti della panetteria, della biscotteria, della pasticceria e della confetteria
Zona di produzione

L’amaretto viene prodotto nel comune di Santa Croce sull’Arno da forni e pasticcerie.



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