venerdì 14 febbraio 2020


In questo periodo in cui si parla molto di virus e salute, è necessario non lasciarsi trasportare da populismi e superficialità. Per combattere il pregiudizio verso le comunità orientali che vivono in Italia, alcune scuole della piana fiorentina hanno proposto un menù cinese alla mensa. Lo scorso giovedì 13 febbraio, sono stati utilizzati oltre 500 chili di riso, 650 di pollo, 70 di mandorle e 30 litri di soia per preparare i piatti.
Più di 7.000 bambini delle 56 scuole dei quattro comuni della Piana fiorentina oggi hanno potuto assaggiare un menù ispirato alla cucina cinese per iniziativa della società Qualità & Servizi che gestisce il servizio di ristorazione scolastica. L’iniziativa aveva lo scopo, in questo momento di difficoltà per la comunità cinese, di far sentire a tutti e in particolare ai bambini la vicinanza di un intera comunità. I sindaci, Lorenzo Falchi per il Comune di Sesto Fiorentino, Emiliano Fossi per Campi Bisenzio, Riccardo Prestini per Calenzano e il consigliere Dino Ballerini per il Consiglio Comunale di Signa hanno evidenziato come questa iniziativa rappresenti un momento educativo e al tempo stesso un segnale di normalità nelle relazioni tra le comunità che vivono in questo territorio. Un evento destinato a rafforzare il sentimento di coesione tra tutti i cittadini. Filippo Fossati, amministratore unico di Qualità  & Servizi ha ricordato che questo evento si inserisce in un percorso intrapreso da tempo dalla società e fondato su valori come l’uguaglianza e la partecipazione. Per il direttore generale Antonio Ciappi è stata importante anche la collaborazione con la comunità cinese che ha approvato e seguito con interesse lo sviluppo di questo progetto. Ne è nata una collaborazione che potrà svilupparsi nei prossimi mesi con reciproca soddisfazione.
Approvazione e interesse è venuto infine dall’istituzione scolastica, dirigenti e insegnati hanno proposto che l’iniziativa sia ripetuta abbracciando anche i menù delle altre comunità presenti.
Tutti gli ingredienti usati per la preparazione del menù provenivano dai tradizionali fornitori di Qualità & Servizi e sono prevalentemente locali.



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