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Il 9 giugno torna il concorso gastronomico dedicato al celebre dolce nato dall'ingegno di Bernardo Buontalenti

La grande tradizione dolciaria toscana torna protagonista nel capoluogo con la quinta edizione del concorso gastronomico “Lo Zuccotto fiorentino – Il Rinascimento in tavola”. L’appuntamento è fissato per martedì 9 giugno alle ore 11 presso la pasticceria-ristorante biologico Opera 83 Natural Kitchen (in via Torre degli Agli 83, a Firenze).

L’evento si inserisce ufficialmente all’interno del calendario di Vetrina Toscana, il progetto della Regione Toscana che promuove e valorizza il settore agroalimentare, i prodotti tipici e la ristorazione di qualità del territorio.

A contendersi il titolo saranno 15 tra le migliori pasticcerie e gelaterie dell’area metropolitana fiorentina. A loro il compito di interpretare al meglio questo storico dessert, provando a succedere alla Pasticceria Pimpina (di Montelupo e Cerbaia), vincitrice in carica dell’edizione 2025.

L’evento è ideato e organizzato da Festival delle Pasticcerie – network che unisce oltre 150 realtà artigianali tra Firenze, Prato e province coinvolgendo i nomi storici del settore – e da Casa della Nella, il catering di tradizioni locali guidato dal pastry chef Massimo Cortini. I due organizzatori, insieme al giornalista Beppe Pirrone, portano avanti fin dal 2005 i più longevi pastry contest dell’area fiorentina legati ai dolci della tradizione, come quelli dedicati alla Schiacciata alla fiorentina, alla Schiacciata con l’uva, al Cantuccio classico, al Pan di ramerino e al Budino di riso.

Partner d’eccezione per questa edizione è la location ospitante, Opera 83 Natural Kitchen, realtà certificata Bioagricert nata nel 2012 dall’esperienza trentennale dello chef Massimo Rabassi con l’obiettivo di proporre una filosofia culinaria attenta all’ambiente, biologica, sostenibile e a km 0.

La mattina del 9 giugno, gli zuccotti preparati dai maestri pasticceri e gelatieri finalisti verranno consegnati presso Opera 83. Qui una giuria qualificata composta da pastry chef, giornalisti enogastronomici ed esperti del mondo food – guidata da Luciano Artusi – sottoporrà i dolci a un rigoroso assaggio “al buio”.

I giurati valuteranno le porzioni in modo anonimo, senza conoscere il nome del produttore, assegnando un voto da 1 a 10. Al termine delle degustazioni verranno rese note soltanto le prime tre posizioni in classifica e proclamato il vincitore finale.

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