lunedì 6 maggio 2019


Le marze, cloni della Malvasia di Candia della Vigna di Leonardo Da Vinci di Milano, gentilmente concessi per la prima volta dalla famiglia Castellini proprietaria della Casa degli Atellani, sono state piantate lo scorso 2 maggio nell’orto ornamentale di Dianella, un segno di vita, di rinascita e di eternità del genio nei 500 anni della morte.

La famiglia di Leonardo possedeva vigneti tra Vinci e Bacchereto. Leonardo stesso, grande appassionato di vino e cucina, sognava di averne una per mettere in pratica le sue idee innovative in campo vitivinicolo. La otterrà soltanto più avanti, e non a Vinci, ma a Milano, quando Ludovico il Moro nel 1498 gli donerà un terreno di fronte a Santa Maria delle Grazie dove Leonardo stava lavorando all’Ultima Cena.

Dianella che, da sempre legata alla propria terra e alla volontà di esaltarne ogni aspetto e sfumatura, per l’importante ricorrenza propone eventi e iniziative per valorizzare il territorio toscano in cui nacque il grande artista, di cui la Tenuta è fondamentale punto di riferimento nella produzione di vino, ospitalità e ristorazione. A legare l’artista e Dianella, oltre alla passione per la terra toscana e per il vino, è anche un comune interesse per il cibo, profonda espressione del territorio. Appassionato sperimentatore di ricette e ingegnoso inventore di utensili da cucina, come testimonia il Codice Atlantico, ideò oggetti precursori dell’attuale cavatappi, del trita-aglio e dell’affettatrice, oltre al macinapepe, ispirato nella forma al faro della Spezia. Per ricordare questo suo aspetto, forse meno conosciuto, nel corso del 2019 Dianella offrirà ai propri ospiti l’opportunità di calarsi nell’atmosfera rinascimentale gustando ricette ispirate a Leonardo stesso, in parte realizzate utilizzando i macchinari da lui inventati per le cucine del granduca Ludovico il Moro.

A Dianella si insegneranno anche i segreti dell’Acquarosa, il liquore a base di petali di rosa, la bevanda dissetante che viene realizzata secondo la ricetta originale di Leonardo, contenuta nel Codice Atlantico e di cui un’edizione speciale sarà confezionata proprio in occasione del Cinquecentenario. Dianella dedicherà al grande genio toscano una novità di grande interesse, l’ORPICCHIO, un vino in bottiglie numerate, che nasce da un progetto del 2009 a seguito della selezione di vecchi biotipi di trebbiano presenti in azienda. Le caratteristiche del grappolo, la sua catalogazione e verifica ampelografica ha identificato il vitigno Orpicchio. Da una selezione dei vari biotipi e dalla loro riproduzione è stato realizzato un vigneto dedicato mantenendo il più possibile le caratteristiche di biodiversità. Un bianco dallo stile elegante e della tradizione riscoperto a Dianella ma con una sua identità.

Si inaugura dunque la Vigna di Leonardo per celebrare il grande artista toscano, per onorare la sua passione per la terra, per le invenzioni e per il buon vivere.

Il vino è bono ma (perciò) l’acqua avanza”. Leonardo da Vinci


La vigna di Leonardo da Vinci

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