mercoledì 27 Aprile 2022


Consolidare la filiera ittica con la realizzazione di progetti di diversificazione e di valorizzazione del prodotto attraverso un nuovo protagonismo del lavoro delle donne.
E’ questo uno degli obiettivi al quale sta lavorando la Regione Toscana per incentivare attività economiche complementari per sostenere il reddito dei pescatori. In particolare attività di pescaturismo e ittiturismo dove le donne svolgono un ruolo di primo piano, spesso non riconosciuto e non valorizzato.

L’idea è stata presentata nell’ambito di Seafood Expo Global, la fiera mondiale di prodotti ittici di Barcellona dove la Regione Toscana è presente con uno stand.

Le donne in Toscana svolgono un ruolo importante nel comparto ittico ma è una risorsa ancora scarsamente valorizzata anche se determinate – ha detto la vicepresidente e assessora all’agroalimentare Stefania Saccardi -. Stiamo promuovendo progettualità che mettano al centro il lavoro femminile nel settore ittico per ridurre le differenze di genere, garantire loro un adeguato compenso e finanziare attività di diversificazione che possano incrementare le opportunità economiche per i pescatori. Ricordiamoci che le attività “connesse” alla pesca – svolte pelopiù da donne –  rappresentano una fonte integrativa del reddito spesso importante”.

Recentemente è stato finanziato al FLAG (Gruppi di azione locale della pesca) Alto Tirreno, un progetto di cooperazione nato proprio per quantificare, tutelare e valorizzare l’impiego delle donne nel comparto ittico. Il progetto, nelle fasi iniziali, fornirà i risultati entro il prossimo 31 dicembre, ai quali seguiranno progetti concreti per incentivare la formazione e il lavoro femminile nel comparto ittico.

Saranno poi utilizzate le risorse del nuovo fondo comunitario FEAMP 2021-2027 che sarà orientato allo sviluppo ed al consolidamento della filiera ittica. La Regione Toscana intende con queste risorse continuare a finanziare la realizzazione di progetti di diversificazione e valorizzazione del ruolo delle donne nel settore della pesca.

La Toscana per la pesca fino ad ora

Con la legge regionale n.66/2005 sono state regolamentate le attività di pescaturismo ed ittiturismo.
Già con i fondi FEP 2007-2013 e FEAMP 2014-2020 sono state destinate risorse pari a circa 700 mila euro per l’attuazione di misure che, tra l’altro, hanno consentito  l’avvio e l’ammodernamento delle strutture per esercitare queste attività.
Sono oltre 80 le autorizzazioni per pescaturismo rilasciate nel corso degli anni e numerose sono le attività di ristorazione e di ospitalità a terra avviate oltre che lungo la costa anche nelle isole dell’arcipelago toscano.




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