Nei 50 km che separano il borgo di Palaia da Volterra, si trovano molti esempi di Romanico Pisano che si sviluppò attorno ai secoli XI e XII. Con i suoi archi ciechi e le losanghe così evidenti nel Duomo e nelle altre chiese del centro storico, il Romanico Pisano si propagò in tutta la Toscana. In proposito vi suggeriamo un itinerario che si muove dalla Valdera e la Val di Cecina, parte da Palaia e si chiude a Volterra.

Iniziamo il viaggio visitando la Pieve di San Martino a Palaia, fondata nel 1280 e progettata probabilmente da Andrea Pisano, colui che disegnò anche la porta in bronzo del Battistero di San Giovanni a Firenze. Le tre navate interne, separate da archi a tutto sesto, accolgono un’acquasantiera del XII secolo e un fonte battesimale a pianta esagonale. Dopo questo primo assaggio, potrete dirigervi verso Peccioli, dove vi aspetta la Pieve di San Verano. Esternamente, la facciata colpisce per le sue arcate cieche spoglie, abbellite solo dalle tipiche losanghe del Romanico. La più interessante opera conservata al suo interno era un dipinto a tempera e olio su tavola, raffigurante San Verano tra due angeli e sei storie della sua vita, che adesso si trova nella Pinacoteca di Brera. Si possono, invece, ancora ammirare nella cappella dell’Assunta le tele di Jacopo Vignali.

Proseguite adesso per circa 10 km verso ovest e troverete un complesso di frugale e semplice bellezza, la Badia di Morrona, nel comune di Terricciola. Qui si respira ancora la pace della vita monacale: la chiesa, a parte qualche rifacimento, ha mantenuto la sua identità romanica presentandosi a unica navata che, a metà del suo corso, si apre in due navate laterali, articolate su due campate, quasi a formare un transetto. Dopo questa rilassante sosta, virate a sud verso la Val di Cecina e dopo 30 km giungerete a Volterra, borgo dalle molteplici stratificazioni architettoniche, tra cui una ragguardevole impronta romanica. In Piazza dei Priori si erge, ad esempio, un singolare capolavoro di romanico laico, il palazzo comunale duecentesco voluto da Ildebrando Pannocchieschi e progettato da Riccardo da Como. Nonostante le numerose trasformazioni, le finestre del secondo e del terzo piano conservano l’originaria struttura romanica a tutto sesto.

Dove mangiare:

Ristorante da Nello
Piazza Vittorio Emanuele, 9, 56030, Lajatico (PI)