venerdì 28 Novembre 2014


Il pesce dimenticato come alimento per i bambini delle mense scolastiche. E’ questo il filo conduttore di progetti come “Mens(a) sana in corpore sano”, l’iniziativa i cui risultati sono stati presentati a Firenze, nei locali di Toscana Promozione, volta a promuovere il “pesce dimenticato” come alimento per i bambini.

Il pesce dimenticato è tornato sui banchi di scuola. Filetti prelibati e gustosi fishburger sono finiti nei piatti dei bambini di alcune scuole dell’infanzia e primarie di approcciarsi al sapore del “mare”. Per gli assaggi, oltre ai classici filetti, è stato proposto un fishburger cotto in forno al vapore a base di filetti di pesce dimenticato mescolati a lenticchie crude e frullate che conferivano un’accattivante croccantezza al piatto.

La polpetta di pesce, accompagnata da verdure, creata dallo Chef Maurizio Marsili di Locanda Vigna Ilaria, ha riscosso un notevole successo tra i bambini, cosa rimarchevole se si pensa che il piatto meno amato dai bambini è proprio il pesce. Le mense dichiarano, infatti, che l’avanzo più cospicuo è sempre costituito da questa pietanza che generalmente risulta poco gradita.

Risultati promettenti anche al punto di vista commerciale: i rapporti avviati dal progetto si sono concretizzati con un accordo tra la Cooperativa Mare Nostrum e alcune mense scolastiche sparse sul territorio toscano per la consegna di pesce sfilettato.

Grande seguito ha avuto la formazione del personale di cucina delle mense: un cuoco, un biologo marino ed un pescatore professionista hanno trasmesso le loro conoscenze sulle specie, sul modo di cucinarle e sulle tecniche di pesca al personale delle mense aderenti al progetto. Alla fine di ogni corso è stato presentato un menù a base di “pesce dimenticato” degustato da insegnanti genitori e bambini.

Soddisfatto anche l’assessore all’agricoltura e alla pesca Gianni Salvadori: “Grazie a questo progetto che porta avanti la riscoperta del ‘pesce dimenticato’ dei nostri mari, su cui la Regione è impegnata da alcuni anni, si fanno riscoprire ai bambini i sapori dei prodotti locali, che sono di qualità e che sono genuini, e si compie un vero e proprio investimento nella salute delle giovani generazioni.”




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