martedì 5 Marzo 2024


Il Consorzio di Tutela della Cinta Senese DOP ha tenuto la prima Assemblea dei soci nella sua nuova sede presso la Camera di Commercio di Siena.

Il nuovo Presidente, Nicolò Savigni, davanti a numerosi rappresentanti delle Istituzioni, ha sottolineato l’impegno del Consiglio di Amministrazione nel garantire un servizio che sia sempre più efficace e di qualità: in questa prospettiva il CdA ha selezionato le attività previste per il 2024. 

Per dare vita al nuovo corso, il Consorzio ha deciso di coinvolgere esperti ed esperte di elevato profilo professionale, scientifico e tecnico:

«Crediamo – ha affermato nel suo intervento Savigni – che ci siano forti possibilità di innovazione se riusciremo ad aprirci, ad avviare un dialogo non solo con le istituzioni ma anche con il mondo di chi studia, di chi fa ricerca, con tutte quelle realtà associative, imprenditoriali che operano nei nostri territori. Anche in settori molto diversi dal nostro.»

Il Presidente ha annunciato che per realizzare questi obiettivi, il Consiglio di Amministrazione del Consorzio si è affidato al professor Luca Toschi (Direttore del Centro Ricerche “scientia Atque usus” per la Comunicazione Generativa ETS) e alle professioniste e ai professionisti che collaborano con lui:

«Come Consorzio – ha continuato il Presidente – vogliamo fare in modo che tutto ciò che verrà fatto sia documentato, comunicato, non solo per trasparenza ma anche per far capire che il Consorzio vuole rappresentare delle voci, che sono quelle degli allevatori, delle allevatrici, dei produttori e delle produttrici. Vogliamo documentare la vostra, la nostra storia a garanzia della qualità del nostro prodotto. Il valore del nostro prodotto siete voi».

L’evento ha visto la partecipazione di importanti rappresentanti istituzionali, tra cui la Regione Toscana rappresentata da Gennaro Giliberti, la CCIAA di Siena rappresentata dal Presidente Massimo Guasconi, l’IFCQ con Ludovico Picotti, Associazione Nazionale Allevamento Suini ANAS con Maurizio Gallo, oltre a delegati di Coldiretti e Confagricoltura provinciali, che hanno confermato il loro appoggio e la collaborazione nelle attività che il Consorzio ha scelto di intraprendere. 

«La Regione Toscana – ha detto Giliberti in collegamento online – ha sempre sostenuto la promozione delle DOP e delle IGP, ma questa nuova programmazione intende investirci molto di più. Le sfide che avete e abbiamo davanti sono importanti: consentire a tutti gli allevatori della cinta di poter macellare gli animali a distanze ragionevoli dagli allevamenti, attivare o riattivare macelli soprattutto in alcune aree della Toscana, penso alla maremma. Ci siamo impegnati a interloquire con il Ministero sulla questione della vicenda della denominazione di Cinta Senese per i produttori che non aderiscono al consorzio e al relativo disciplinare. Infine, la vicepresidente Saccardi si è impegnata a proporre alle altre regioni che allevano “maiali neri” per attribuire un premio alla macellazione per questa tipologia di allevamento.»

Giliberti ha poi anticipato diverse opportunità di finanziamento a cui potranno accedere gli allevatori di Cinta Senese:

«Attiveremo entro l’estate un bando specifico per investimenti destinati al miglioramento del benessere animale e vi invito a preparare fin da subito un progetto per le vostre aziende. È attivo già ora anche un bando PNRR per la zootecnia di precisione, che io credo abbia grande potenzialità negli allevamenti bradi come quelle di Cinta Senese, e ci sono risorse importanti.»

«Riteniamo – ha detto nel suo intervento Guasconi che le attività del Consorzio, e il valore che portano al sistema economico della provincia rappresentino un risultato encomiabile, sempre più apprezzato dai mercati. Credo, infatti, che non ci sia oggi un solo ristorante in provincia che non abbia nel proprio menù almeno un piatto a base di cinta senese, e sono sempre di più anche quelli fuori provincia. Il lavoro che il Consorzio sta facendo è egregio e importante, a maggior ragione ora che c’è necessità di essere sempre più uniti e di trasmetterlo all’esterno.»

«La nostra associazione – ha aggiunto Galloha cominciato a valorizzare la storia della cinta senese nel 1997. Da allora osserviamo attentamente l’andamento della riproduzione delle scrofe e, in un gesto di impegno, abbiamo deciso in questi anni di ampliare il nostro supporto tecnico alle razze autoctone per una maggiore vicinanza al campo. Quest’anno, rafforziamo ancora di più il nostro obiettivo di avvicinarci agli allevatori di Cinta Senese, introducendo una serie di iniziative mirate a sostenerli e a promuoverne la crescita.»

«Vorremmo costruire un rapporto molto solido con il Consorzio – ha detto Picotti e vorremmo investire sulla digitalizzazione e sulla trasparenza, per costruire sinergie utili a consolidare il valore di questo prodotto.» 

Dopo i saluti degli ospiti istituzionali, la Vice Presidente Margherita Vanni ha presentato una visione rivolta al futuro del Consorzio, evidenziando l’importanza della sua mission e il ruolo fondamentale che l’organizzazione intende svolgere come punto di riferimento per i soci, a partire 1) dalla condivisione di esperienze e buone pratiche tra associati, 2) dalla certificazione e tutela della veridicità del «valore cinta» e 3) dalla comunicazione e promozione di questo valore.

Per raggiungere questi obiettivi il Consorzio si impegna a partecipare a bandi e finanziamenti volti a creare beneficio ai consorziati; affermarsi come interlocutore con istituzioni regionali, nazionali ed europee per la richiesta dei prodotti; partecipare e promuovere ricerche scientifiche e studi per il monitoraggio sulla razza e per la valorizzazione della produzione di qualità; creare un panel addestrato per garantire la qualità dei prodotti con il marchio Cinta Senese DOP immessi sul mercato.

«Ho iniziato ad allevare cinta cinque anni fa – ha raccontato Margherita Vanni – e ho incontrato tantissimi problemi. Quando ho iniziato mi sentivo sola, ma poi – anche grazie al Consorzio – le cose hanno iniziato a migliorare. Perché il Consorzio significa supporto, e noi dobbiamo supportare gli allevatori e tutti i consorziati, e lavorare affinché le vostre problematiche stimolino il Consorzio e gli esperti esterni per trovare soluzioni in allevamento.»

«Il “valore cinta” è il lavoro di noi operatori della filiera – ha concluso la Vice Presidente – perché il Consorzio siamo tutti noi: è un modo per risolvere insieme problemi che sono comuni, e crescere insieme aumentando continuamente la qualità del nostro prodotto e l’autorevolezza del nostro marchio».

La Vice Presidente Francesca Grascelli ha moderato la seconda parte dell’Assemblea, passando la parola a Luca Toschi che ha presentato la strategia e il piano delle attività previste per sostenere il valore della Cinta, sia rafforzando la comunicazione interna al Consorzio, sia la comunicazione verso e dal mondo esterno: 

«Il Consorzio non è importante, è importante il lavoro quotidiano dei consorziati. – ha affermato Toschi – È questo il vero Consorzio, perché chi pensa di salvarsi da solo non si salva, al massimo galleggia. Là dove opera ogni singolo imprenditore c’è il Consorzio. Occuparsi della Cinta Senese non è più di una passione, è un modello di vita, un modello di impresa, un modo di affrontare il problema della sostenibilità non a parole ma a fatti, un modo di ristabilire il rapporto con le nuove generazioni e dare loro fiducia mettendole in prima linea: sono questi i valori che permetteranno anche di dare al prodotto un valore anche economicamente nuovo. Ma per ottimizzare la comunicazione del Consorzio verso l’esterno è altrettanto fondamentale lavorare sulla comunicazione organizzativa interna. La scommessa è far sì che comunicazione organizzativa interna e comunicazione esterna si integrino al massimo.» 

Toschi ha quindi concluso la presentazione del nuovo piano di comunicazione, affermando: «Ogni azienda ha una storia che va valorizzata, e il Consorzio deve valorizzarla perché la storia del Consorzio non può che essere la Storia delle Storie delle aziende consorziate. Recuperare queste storie, farne patrimonio comune, è importante perché la forza di ogni azienda è la forza della comunità a cui appartiene. E la Storia ha un valore solo se opera sul presente, se progetta il futuro: per questo le vostre domande, bisogni, saperi e competenze sono e saranno sempre e sempre più la ragione d’essere del Consorzio.»

A seguire sono state presentate le attività di informazione previste grazie al supporto di due medici veterinari Marco Sensi, che ha lavorato per oltre vent’anni all’Istituto Zooprofilattico Sperimentale dell’Umbria e delle Marche, in qualità di responsabile del Centro Specialistico in Patologia Suina e Tecniche di Allevamento, affiancato dal Luigi Martorelli, esperto in Nutrizione Animale con particolare riferimento alla specie Suina. 

L’idea è quella di creare dei percorsi informativi, lavorando in stretta sinergia con il gruppo del Professor Luca Toschi, per rispondere alle esigenze e ai bisogni delle imprese. Tra queste, Sensi, ha richiamato l’urgenza di lavorare insieme sulla biosicurezza: 

«Il nostro obiettivo – spiega Sensi – è la biosicurezza, intesa come forma mentis che ci deve far impegnare quotidianamente a proteggerci, a proteggere i nostri allevamenti. Così facendo potremo qualificare il prodotto Cinta Senese, dando valore aggiunto a questo marchio. Gli obiettivi a cui dobbiamo mirare sono chiarissimi: migliorare le performance riproduttive, garantire la qualità del prodotto, ridurre il consumo dei farmaci e ottimizzare i costi. Per far questo serve soprattutto collaborazione tra il mondo produttivo, le istituzioni, le organizzazioni di controllo e il mondo della ricerca.»

L’evento si è concluso con interventi da parte dei partecipanti, ed è stato concluso dal Presidente Savigni, che ha riaffermato l’impegno del Consorzio verso lo sviluppo sostenibile e l’innovazione nel settore, ponendo le basi per un futuro ricco di successi e collaborazioni




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