martedì 15 Novembre 2022


Il Consorzio Vini Terre di Pisa si è costituito alla fine del 2018 con l’intento di tutelare e promuovere l’omonima denominazione e fare da catalizzatore per la valorizzazione della produzione vitivinicola pisana di qualità.  La DOC costituita nel 2011 fu pensata per definire maggiormente le peculiarità del territorio attraverso i suoi vini, oggi rappresenta la vera sfida per le Terre di Pisa.

La prossima settimana quattordici aziende vitivinicole del Consorzio saranno presenti a Copenaghen il 15 novembre, e il 16 a Stoccolma, per presentare i propri vini attraverso due eventi dedicati specificatamente per loro. 

Questa missione è stata progettata e finanziata grazie al PSR Regione Toscana 2014-2020 Misura 3.2 “sostegno per attività di informazione e promozione, svolte da associazioni di produttori nel mercato interno” annualità 2019.

«Ci è voluto un po’ di tempo per poter attuare questo progetto» ci racconta il Presidente Nicola Cantoni, «poiché abbiamo dovuto fermare tutto a causa delle pandemia, ma appena è stato possibile ci siamo attivati per portare avanti questa rilevante azione di promozione, che si è potuta realizzare grazie al sostegno della Regione Toscana»

La scelta di questi due mercati è stata fatta a seguito di studi focalizzati e personalizzati su “i piani export” e gli scopi principali sono quello di favorire l’avvio per le aziende non ancora presenti e dall’altra parte rafforzare e incrementare le quote export, per quelle che già operano in quei paesi. Secondo l’ICE (agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane) il mercato della Danimarca è uno fra quelli più fiorenti e interessanti. Il consumo medio pro capite è relativamente elevato, sono infatti al 9° posto a livello mondiale. Altro fattore interessante è il fatto che non c’è il Monopolio di Stato, perciò il mercato è libero e fatto di tanti medi/piccoli importatori. Un altro motivo è che può diventare un “paese ponte” per gli altri mercati scandinavi che confermano sempre più, la tendenza nordica che predilige le produzioni biosostenibili, pertanto fanno molta attenzione a ciò che comprano. La conformazione pedoclimatica della DOC Terre di Pisa, è caratterizzata da un paesaggio prevalentemente collinare e risente degli influssi del mare, in cui la vite è inserita e integrata in un eco-sistema unico, con vigneti che si alternano a boschi, oliveti e terreni seminativi. Tale conformazione si è rivelata condizione ideale per la viticoltura biologica o a basso impatto ambientale, che accomuna un numero significativo di aziende aderenti (oltre l’80% sono biologiche o biodinamiche certificate).  Per concludere l’analisi sulla Danimarca, c’è da dire inoltre che i consumatori sono curiosi e pronti a provare nuovi vini. Le enoteche a Copenaghen, e in genere in tutto il paese, offrono una selezione impressionante di vini anche di fascia alta e i rossi rimangono ancora al primo posto nell’acquisto.

Per quanto riguarda il mercato della Svezia, c’è da dire che l’economia di questo paese è fra le più importanti di tutta la penisola scandinava, e rappresenta un’ottima opportunità per l’export. Il Brand Italia è ampiamente conosciuto e apprezzato, quindi tutto ciò che è Made in Italy, richiama attenzione e curiosità. Negli anni il mercato svedese è rimasto molto solido anche dopo la crisi del 2008, pertanto offre delle opportunità interessanti per i produttori italiani.

Qui vige il Monopolio di Stato: “Systembolaget” che controlla la rivendita al dettaglio delle bevande alcoliche. Per questo è un mercato più difficile, facendo però conoscere i prodotti ai piccoli importatori, anche se i volumi minori, lavorano e ricercano prodotti di nicchia, quindi riteniamo che le nostre aziende potrebbero essere davvero competitive da questo punto di vista. L’idea di questa prima missione è quella di gettare le basi e farci conoscere, sia con i nostri prodotti ma principalmente come territorio e vorremmo raccontare le storie delle persone che ne fanno parte. Nei due paesi si terranno delle masterclass sui vini prodotti come denominazione. Il disciplinare di produzione (in corso di modifica per inserire le categorie, bianco, rosato e vermentino) consente al momento, due interpretazioni: TERRE DI PISA SANGIOVESE, con una percentuale minima del 95% e il TERRE DI PISA ROSSO che prevede sangiovese, cabernet sauvignon, merlot e syrah da soli o congiuntamente, minimo 70%.

«I giornalisti che condurranno questi incontri sono venuti a visitare le nostre cantine e abbiamo cercato di raccontargli le nostre storie, e siamo sicuri riusciranno ad interpretare al meglio il nostro lavoro» conclude il Presidente Cantoni.

Le Terre di Pisa offrono naturalezza e grande offerta turistica, e i vini della DOC ci introducono con sempre maggiore forza e determinazione a questo, in una Toscana che offre paesaggi diversi di grande impatto visivo e che non ci si aspetta. Siamo sicuri che la missione: a Land to Taste ci porterà delle grandi soddisfazioni.




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