venerdì 15 marzo 2019


La ciliegia di Lari ha iniziato ufficialmente il suo percorso in direzione della denominazione IGP (Indicazione geografica protetta): la Regione Toscana ha infatti espresso il suo parere favorevole. Si tratta di un primo passo dell’iter verso l’iscrizione nel Registro Comunitario delle Dop e Igp. Si dovranno esprimere sul tema il Ministero delle politiche agricole, alimentari, ed infine la Commissione Europea.

“Questa pronuncia del governo regionale – è il commento dell’assessore regionale all’agricoltura Marco Remaschi – è già un primo, significativo riconoscimento della notorietà che questa piccola produzione esprime per la frutticoltura della Toscana. Ed è un riconoscimento anche all’impegno dei produttori della Ciliegia di Lari che hanno custodito, continuando a coltivarle nei frutteti, queste varietà tradizionali che sono iscritte nel germoplasma delle varietà toscane, ben 14 presenti nel disciplinare. Ci auguriamo che la ciliegia di Lari possa completare positivamente questo iter è diventare la sedicesima Igp della Toscana“.

La ciliegia di Lari è una particolarità di ciliegia dolce coltivata nel territorio di Lari (Casciana Terme, Pisa): in questo ambiente si è perpetuata grazie all’orografia e al clima trovando una situazione tanto favorevole che la ciliegia di Lari matura precocemente rispetto ad altre aree. La volontà di ottenere l’IGP per la Ciliegia di Lari nasce da lontano: risale infatti al 2002 la costituzione del “Comitato per la tutela e valorizzazione della Ciliegia di Lari“, una piccola associazione a cui aderiscono 13 produttori.

Clicca qui per leggere la scheda dedicata alla ciliegia di Lari.


Comitato Ciliegia di Lari

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