Pesca trionfo rosso


Categoria:
Prodotti vegetali allo stato naturale o trasformati;

1. Denominazione del Prodotto:
Pesca trionfo rosso

2. Sinonimi:
Trionfo, trionfo peloso

3. Descrizione sintetica del prodotto:
Varietà di origine americana, è stata ottenuta casualmente da seme nella seconda metà dell’Ottocento in Georgia.È stata introdotta in Italia negli anni trenta, periodo nel quale la produzione si aggirava intorno ai 115.000 quintali.Si presenta di colore rosso su sfondo giallo con venature rosse nella polpa. Il nocciolo tende a spaccarsi ma, a differenza della pesca trionfo bianco, non si spicca. Il frutto è piccolo, di forma oblunga-rotonda, con buccia provvista di un caratteristico tomento.

4. Territorio interessato alla produzione:
Province di Arezzo e Firenze.

5. Produzione in atto:
r scomparso r a rischio r attivo

6. Descrizione dei processi di lavorazione:
La maturazione, precoce (10 giorni prima della “Redhaven”), avviene intorno all’ultima settimana di giugno e la prima di luglio.
È una pesca saporita e molto apprezzata, soprattutto in passato, per l’epoca di maturazione.

7. Materiali, attrezzature e locali utilizzati per la produzione:

8. Osservazioni sulla tradizionalità, la omogeneità della diffusione e la protrazione nel tempo delle regole produttive:
Rispetto alle altre varietà manifesta maggiore resistenza alle malattie.
La coltura di questa pesca è stata quasi abbandonata principalmente a causa della peluria sulla buccia, poco apprezzata dai consumatori. Questo imponeva di ripulire le pesche a mano, una ad una prima della messa in commercio; storicamente è stata sempre pulita con le foglie di fico, usando una foglia per pesca, passata come uno spazzolino, con molta delicatezza.
Questa varietà è inserita nell’elenco per la tutale e la valorizzazione delle razze e varietà locali (L.R. n°64/04).

9. Produzione:
Diffusa un po’ in tutta la Toscana, la pesca trionfo rosso è maggiormente coltivata nelle province di Arezzo e di Firenze: Valdarno (aretino e fiorentino), Val di Chiana, Valtiberina, Casentino e Pratomagno. La produzione annua regionale è di circa 11.000 quintali.