Pesca diga


Categoria:
Prodotti vegetali allo stato naturale o trasformati;

1. Denominazione del Prodotto:
Pesca diga

2. Sinonimi:

3. Descrizione sintetica del prodotto:
Pesca bianca tardiva, matura poco dopo la regina di Londa nella seconda decade di settembre; non si spicca, non è particolarmente resistente alle malattie, è difficile portarla integra a maturazione perché matura tardivamente. L’epoca di fioritura è la stessa delle altre pesche.

4. Territorio interessato alla produzione:
Valdarno aretino, provincia di Arezzo.

5. Produzione in atto:
r scomparso r a rischio r attivo

6. Descrizione dei processi di lavorazione:

7. Materiali, attrezzature e locali utilizzati per la produzione:

8. Osservazioni sulla tradizionalità, la omogeneità della diffusione e la protrazione nel tempo delle regole produttive:
Questo ecotipo locale prende il nome dal fatto che la pianta madre da cui si ricavarono i primi innesti era nata spontaneamente presso una diga sul fiume Ambra; in seguito i vivaisti della zona la diffusero nel Valdarno aretino. Oggi è quasi del tutto scomparsa e sopravvive soltanto negli orti e nelle aie dei poderi della zona.

9. Produzione:
La pesca diga è una varietà tardiva non resistente alle malattie, per questo la sua coltivazione è stata progressivamente abbandonata e sostituita da varietà più precoci e più resistenti. Oggi è rimasto soltanto un produttore in tutta la provincia di Arezzo; la produzione è molto bassa, si aggira intorno agli 80 kg all’anno che vengono venduti a negozi locali o direttamente a privati in azienda.




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